Una donna forte sa portare la gonna.

 

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Il JUJITSU: l’arte gentile.

Perché questo letteralmente significa.

Linda Ragazzi: Maestro V Dan e Atleta di JuJitsu. 

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10 Volte Campionessa Italiana. Campionessa Mondiale U21 Duo Mix 2005, Argento World Games Duo System 2009.

E lei, Linda, il Jujitsu lo sente sotto la pelle, lo porta dentro lo trasmette ai suoi allievi e a chi le sta accanto. Con la forte personalità di chi guida, ma allo stesso tempo riesca ad accompagnare, a insegnare una strada: la strada. 

Per riuscire a trasmettere arti così complesse, sottili e raffinate serve ‘portarle addosso’, sentirle proprie. Serve poterle unire in modo saldo e allo stesso tempo equilibrato alla propria vita. 

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E allora è arrivata la mia fotografia, lo scatto che voleva esprimere la sua arte tecnica, la sua femminilità più donna e l’unione di tutto ciò che è lei nel suo intimo. IMG_9526

Mi sono lasciata ispirare, prima di scattare ho ascoltato, ho respirato profondamente e ho cercato di entrare in sintonia guidandola ad essere sé stessa di fronte alla fotocamera.

Ci sono riuscita!

Linda è stata leale e rispettosa con me come nella sua disciplina. Forte e delicata. Si è prima lasciata trasportare e poi mi ha trasportata e insieme abbiamo chiuso il cerchio che ci ha unite nello stesso ‘obiettivo’: l’immagine di lei più reale.

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Dopo qualche scatto in kimono…dopo qualche scatto al suo lato più femminile …ci siamo guardate e senza parlare abbiamo deciso che quelle due parti che formano la sua essenza dovevano essere unite…e con un sorriso su entrambi i nostri visi abbiamo saputo cogliere la sua completezza.

Il risultato è una fotografia che racconta la luce straordinaria che tramonta e riflette attraverso la gonna lunga di una Donna forte che sa difendersi e difendere, che emoziona con un sorriso inaspettato e uno sguardo diretto, ma prima di ogni cosa con l’arte gentile che lei padroneggia. E io, di fronte a lei, ero una fotografa molto emozionata.

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Quando il pancione diventa un quadro

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Il BUMP PAINTING, una variante del bodypainting: un’arte vera e propria, che invece di utilizzare l’intero corpo, come tela utilizza soltanto il pancione della futura mamma!

Anticamente questa forma d’arte veniva utilizzata per scopi religiosi e propiziatori, ma anche a scopo protettivo.

I colori con cui la pittura del corpo viene eseguita però hanno una durata molto limitata, ecco perchè viene associata spesso alla fotografia: per immortalare un attimo e conservare per sempre la creazione dell’artista.

Ecco quindi spiegato il motivo della mia presenza alla lezione finale del corso di accompagnamento al parto di Margherita Bergamini (ostetrica) e Raffaella Giovanardi (psicologa).

Sono una fotografa fortunata.IMG_8905

Con la mia forma d’arte ho potuto dare per sempre memoria ad un’altra forma d’arte. Perchè i futuri papà che hanno dipinto, non solo hanno colorato, ma come alle origini, loro hanno “protetto”. Hanno saputo dare un’immagine al loro amore e alla loro emozione. Hanno saputo cogliere con estrema delicatezza le sfumature del momento intimo e dell’intesa che si è creata tra la coppia. Proprio come un bozzolo per una farfalla, hanno colorato la loro crisalide, nell’attesa di diventare una meravigliosa farfalla: la loro famiglia.

Durante la colorazione del pancione è stata semplicemente affascinante l’atmosfera che si è venuta a creare: il silenzio pacato interrotto solo da parole sussurrate o risate spontanee, frasi brevi di intesa che lasciavano intuire un fortissimo legame confidenziale tra le coppie.

IMG_8934Mi sono sentita davvero beata a poter gironzolare tra di loro, sdraiarmi al loro fianco per cercare l’angolazione giusta, avvicinarmi per cogliere le loro emozioni meglio e sentirle da vicino per poi allontanarmi osservandoli senza disturbare e rubare un loro momento.

Ringrazio davvero di cuore queste coppie e le professioniste che li hanno accompagnati in questo percorso fondamentale, per avermi dato un’opportunità di crescita professionale e personale.

MATERNITA’